orfini

Dec 06
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Massimo Cacciari accusa il partito di Bossi di “statalismo” e sul Foglio di oggi ci propone un’ardita revisione costituzionale volta ad azzerare l’intera esperienza dello Stato unitario e a sostituire l’Italia con una confererazione di macroregioni sul modello di Gioberti e del “primo Pio IX”. Qualcuno potrebbe pensare a uno scherzo, ma Cacciari ricorda giustamente agli smemorati che lui il federalismo lo ha “imparato proprio da Miglio alla fine degli anni settanta quando nessuno ne parlava”; quando cioè, aggiungiamo noi, quell’operaismo di cui egli era uno dei massimi esponenti (insieme a Mario Tronti, Toni Negri e Alberto Asor Rosa) sfociava con grande naturalezza nel “pensiero negativo”.