Professore, - esclamò Nando a testa bassa, - Voi amate l’Italia?
Di nuovo ebbi intorno a me le facce di tutti: Tono, la vecchia, le ragazze, Cate. Fonso sorrise.
- No, - dissi adagio, - non l’Italia. Gli italiani.
Cesare Pavese, La casa in collina
(citazione posta in esergo alla “Storia degli italiani” di Giuliano Procacci).
da Quadernino
Il patrimonio [culturale], in altri termini, è un lavoro (ad esempio, quello di inventariare e riesaminare corpora di monumenti) il cui status e le cui ambizioni dipendono concretamente dalla posizione occupata in un dato periodo […] dagli archeologi, dagli storici dell’arte ecc. all’interno della comunità intellettuale nazionale […]. Vale a dire da quanto strettamente il patrimonio è legato ai valori riconosciuti a certe attività - della mano e dell’occhio - nella rappresentazione che una società ha di sé.
D. Poulot, La nascita dell’idea di patrimoine in Francia tra Rivoluzione, Impero e Restaurazione, in “Il patrimonio culturale in Francia” (a cura di M.L. Catoni), Milano, 2007